Consigliere API Chef of the Year

Il miglior pizzaiolo al mondo, secondo il premio assegnato da Pizza Chef of the Year 2018, viene dalla capitale e si chiama Roberto Mannocchi. La rassegna gastronomica, che nei suoi dieci anni di vita ha acquisito una crescente importanza internazionale, a Londra ha assegnato l’ambito riconoscimento, all’executive pizza chef di una catena scozzese “Tony Macaroni”. L’artista romano, non è un errore chiamarlo in questo modo, visto che lo scorso anno l’Unesco ha riconosciuto il mestiere dei pizzaioli, come una forma d’arte, ha un percorso di vita decisamente sui generis. Da adulto, poco prima dei 30 anni, ha abbandonato il suo lavoro nel mondo delle automobili, cambiando città e si è iscritto ad un corso per imparare a fare la pizza. Si è formato sui banchi da cucina dell’Api, l’Associazione Pizzerie Italiane, che lo ha avvicinato ai segreti di un mestiere antico, consentendogli di conoscere l’arte di uno dei maestri italiani, Angelo Iezzi, che 30 anni fa inventò l’impasto a freddo a lunga digeribilità, oggi copiato in tutto il mondo. Il romano, decise poi di spingersi oltre, lasciando il nostro paese per la Scozia, dove ha iniziato a fare sul serio, fino al prestigioso premio di quest’anno, reso possibile dall’originalità e gusto di due sue creazioni: ‘Ventre del diavolo’ e ‘Dolci sorprese. “Da romano sono orgoglioso di vincere un premio così importante qui in Inghilterra, è il frutto di tanto lavoro ed esperienza e soprattutto sono fiero di aver rappresentato la Capitale all’estero”, è stato il commento di Roberto Mannocchi maestro pizzaiolo ed anche consigliere per l’estero dell’Associazione Pizzerie Italiane.